ANTONOV AN225 SU VENEZIA

Data inserimento : 8 Maggio 2019
Fonte: aviazionecivile.com + Italiavola.com + ukraine-kiev-tour.com + Wikipedia
Autore: Pavan Emanuele + Wikipedia

58esima Biennale: un Antonov An225 dovrebbe sorvolare Venezia

Il 9 maggio attorno alle 12:00, a Venezia l’unico An225 Mriya volante, l’aereo più grande del mondo, dovrebbe sorvolare i giardini della Biennale.
Il condizionale è d’obbligo poiché l’evento non è stato ufficializzato e potrebbe venire cancellato.
Il complesso a Riva degli Schiavoni dovrebbe essere sorvolato da questo aereo a 6 motori, dopo essere partito in mattinata da Gostomel, in Ucraina, dove si trova una base adibita a test di volo.
L’Ucraina inaugurerà il progetto The Shadow of Dream proprio sui giardini della Biennale.
L’aereo An225 Mriya di proprietà della Antonov Design Bureau, dopo l’esibizione non atterrerà all’aeroporto Marco Polo di Venezia, ma farà ritorno alla sua base di Gostomel.
Per chi non lo conoscesse, il velivolo era stato costruito in 2 soli esemplari per il trasporto della navetta spaziale Buran, ma solo 1 dei 2 prototipi è stato completato ed è tutt’ora operativo.
Una volta cancellato il programma spaziale Buran, il gigante dei cieli fu riconvertito a velivolo cargo per trasporti eccezionali di notevoli dimensioni e peso.
Lo sviluppo del programma Buran iniziò nei primi anni settanta come risposta al programma Space Shuttle. Mentre gli ingegneri sovietici erano orientati verso un veicolo piccolo e leggero con corpo aerodinamico, la leadership militare spinse a favore di una controparte dello Shuttle statunitense con ali a delta con l’obiettivo di mantenere una sostanziale parità strategica tra le due superpotenze. I politici e i militari sovietici erano infatti convinti che lo shuttle statunitense venisse usato per scopi bellici, quindi lo consideravano una potenziale minaccia agli esili equilibri della Guerra fredda. La costruzione dei primi modelli di prova iniziò nel 1980 e nel 1984 venne completato il primo tester a grandezza naturale OK-GLI. Il primo volo suborbitale di un modello in scala venne effettuato nel luglio 1984. Successivamente presero il volo altri cinque modelli in scala che con il modello a grandezza naturale effettuarono decine di voli di prova. Il 15 novembre 1988 il Buran 1.01, prima e unica navetta completata, partì da Bajkonur per il suo unico volo orbitale, senza equipaggio a bordo e durato appena 206 minuti, conclusosi con un perfetto atterraggio automatizzato.
Il Buran fu il più costoso e ambizioso programma spaziale dell’Unione Sovietica. Si consideri infatti che nel progetto furono impiegate – in modo diretto o indiretto – più di 1 milione di persone in 1286 enti e aziende. Il costo totale del progetto si stima in circa 16,4 miliardi di rubli.
Nel 1992, la dissoluzione dell’Unione Sovietica causò la cancellazione del programma Buran e le navette allora in fase di assemblaggio vennero smantellate o semplicemente abbandonate. Il 12 maggio 2002 il crollo del soffitto dell’hangar a Bajkonur in cui era collocata causò la distruzione dell’unica navetta completa esistente.